I trabucchi del Gargano sono delle antiche macchine da pesca, che conquistano il cuore di tutti coloro che ogni anno scelgono il Gargano per vivere e trascorrere le proprie vacanze estive a Vieste.
Permettevano di pescare dalla terraferma e con dei lunghissimi bracci, permettono di abbassare le reti direttamente in mare, mediante un complesso sistema di funi e corde.
Gran parte dei trabucchi del Gargano sorgono lungo tutta la costa e in particolare, nel tratto tra la città di Vieste e quella di Peschici. Ad oggi sono tutelati dal Parco nazionale del Gargano e promossi come simboli di questa incredibile terra.
Ad oggi è possibile ammirare ancora molti esemplari di Tabucchi, ma in realtà in passato erano ancor di più. Abbandonati nei primi decenni del 900 furono completamente ignorati e devastati dall’erosione del vento e del mare, oltre che dal sole, particolarmente forte in questi territori durante i mesi più caldi dell’anno.
Molti dei trabucchi sono andati persi, altri invece sono stati prontamente recuperati e ristrutturati, grazie all’opera delle associazioni nate per il recupero di queste antiche macchine da pesca e grazie ad alcuni incentivi, rilasciati dalle amministrazioni comunali.
I trabucchi del Gargano hanno una struttura ben definita composta da grossi tronchi di pino d’Aleppo che si allungano in mare aperto sostenendo delle reti a maglie strette, che prontamente vengono immerse in acqua per realizzare le diverse attività di pesca. L’intero sistema è quasi interamente costruito in legno e corde e l’intero meccanismo veniva (e vieni ancora oggi nelle innumerevoli dimostrazioni) attivato interamente a mano dagli uomini che su queste piattaforme in legno lavoravano (cosiddetti ‘trabuccolanti’).


